Introduzione

Riciclare:
un dovere, un impegno


Nuove prospettive

L'innovazione Piber

Cambiamento culturale

Gestione ambientale

Pallet eco-sostenibili

Energia rinnovabile


Politica per l'ambiente
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L'innovazione Piber
Con notevole lungimiranza Piberplast ha proposto e realizzato a partire dal 1993, un servizio integrato di produzione e consegna di set da pasto riciclabile, progettati secondo le specifiche dei clienti, il loro ritiro post-consumo, il riciclo del materiale raccolto e il riutilizzo dello stesso per la produzione di altri manufatti. La gestione integrata di tutte queste fasi costituiscono il know-how Piber in questo settore. L'innovazione consiste nell'aver organizzato un insieme armonico di prodotto (stoviglie integralmente in monomateriale), servizio (logistica di consegna e raccolta, assistenza nell'implementazione del servizio di mensa) e tecnologie (produzione, riciclo, riutilizzo). Il riciclo, a livello di LCA (Life Cycle Analisys), comporta il minor impatto ambientale in termini di risparmio di trasporti e spazi in discarica di un prodotto che, se non gestito, occupa volumi molto elevati.

Piberecycling all'opera
Nell'ipotesi di somministrazione del proprio servizio ad una struttura di ristorazione collettiva, Piberecycling provvedeva, giÓ nel 1993, alla distribuzione settimanale delle stoviglie ai centri di cottura e smistamento dei pasti. Il personale addetto allo sgombero delle stoviglie era adeguatamente istruito sulle modalitÓ di raccolta e imballaggio, appositamente studiate al fine di facilitare le operazioni di raccolta, trasporto e riciclo. Il momento di formazione del personale addetto alle mense Ŕ ancora oggi molto attuale e fondamentale al fine di ottenere una collaborazione responsabile degli addetti, indispensabile al successo di ogni sistema di raccolta. Inoltre occorre che anche gli utenti siano informati e sensibilizzati in relazione agli obiettivi del servizio proposto, ed una loro partecipazione attiva Ŕ pure essenziale per la buona riuscita del progetto. Le stoviglie, accuratamente chiuse in robusti sacchi realizzati anch'essi in polipropilene, confluivano presso un centro di raccolta e poi venivano avviati all'impianto di riciclaggio, che si componeva degli elementi che oggi sono parte del sistema di raccolta nazionale: una stazione di macinazione delle stoviglie, seguita da una fase di lavaggio che separa i residui organici dal materiale plastico di recupero ed infine una stazione di asciugatura e rigenerazione del polimero. Dopo questo trattamento il materiale Ŕ idoneo ad essere riutilizzato in molteplici applicazioni.

Il polipropilene riciclato veniva trasformato come succede ancora oggi mediante stampaggio ad iniezione ed estrusione in manufatti di diversa natura ed impiego nel settore agricolo (film per agricoltura, vasi per fiori) automobilistico (particolari tecnici secondari) dell'arredo urbano e dell'edilizia, e dei beni di largo consumo (rasoi usa e getta). L'acqua di lavaggio era avviata ad un moderno impianto di depurazione prima di essere reimmessa nella rete di raccolta pubblica.

A livello globale il servizio Piberecycling minimizzava giÓ negli anni '90 l'uso di acqua ed eliminava lo scarico nella normale rete fognaria dei detergenti e dei residui organici da parte degli impianti di lavaggio delle stoviglie presso le singole mense, senza appesantire il flusso di rifiuti solidi urbani da smaltire in modo indifferenziato.

La riduzione dell'impatto ambientale Ŕ ottenibile ancora oggi con un uso consapevole di qualsiasi imballaggio Piber Group. Se l'utilizzatore conferisce correttamente i prodotti utilizzati nel sistema di raccolta locale non Ŕ neppure necessario lavare il contenitore, basta rimuovere la maggior parte dei residui dell'alimento contenuto.