Introduzione

Riciclare:
un dovere, un impegno


Nuove prospettive

L'innovazione Piber

Cambiamento culturale

Gestione ambientale

Pallet eco-sostenibili

Energia rinnovabile


Politica per l'ambiente
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Riciclare: un dovere, un impegno
Il Gruppo Piber si è fatto promotore di alcune attività rivolte ad una consapevole gestione degli imballi al termine del loro ciclo di vita.
Dopo un'iniziativa pilota al fianco di Montell nel recupero degli imballi post-consumo, a partire dal 1993 Piber Group ha gestito in autonomia il progetto Piberecycling, che ha assicurato il recupero di imballi post-consumo in momento storico in cui la sensibilitą nei confronti dell'ambiente non era ancora diffusa, soprattutto nel settore della Ristorazione Collettiva, con un particolare riguardo all'educazione al riciclo dei ragazzi della scuola dell'obbligo, coinvolti in prima persona nell'iniziativa.
Piber Group è stata inoltre socio fondatore dei Consorzi CONAI e COREPLA che si occupano della gestione dei rifiuti da imballaggio.
Il Gruppo Piber ha quindi sviluppato una risposta positiva al problema dell'impatto ambientale degli imballaggi in plastica fin dagli anni '90 del XX secolo. Questo impegno si è infatti concretizzato con il progetto che prevedeva la raccolta differenziata di piatti e stoviglie monouso utilizzati dalle comunitą. L'impianto industriale, ha gestito oltre 500 mense per 10 milioni di pasti all'anno ed ha consentito il riciclo di circa 600.000 kg./anno di materia plastica volta, in passato, ad incrementare il flusso di rifiuti municipali destinati alle discariche. Questa attivitą di riduzione di impatto ambientale ha valso alla Piberplast il premio "Impresa Eco Efficiente 2000" della Regione Lombardia e dell'Istituto per l'Ambiente, conferito nel corso della Mostra Meeting Ambiente 21 di Milano.

Premessa
Il momento conviviale rappresenta da sempre un aspetto fondamentale della qualitą di vita dell'essere umano. Nella societą post-industriale dei Paesi avanzati il consumo dei pasti coinvolge aspetti emotivi degli individui che travalicano la naturale necessitą di nutrimento, per ampliarsi alla sfera delle relazioni interpersonali, della ricreazione e della ricerca di un migliore equilibrio psicofisico. Tali bisogni potrebbero sembrare incompatibili con le modalitą di consumo dei pasti (specialmente quello del mezzogiorno) propri della societą moderna, che si basa su strutture di studio, lavoro, assistenza e tempo libero di massa. Mettere "a tavola" un grande numero di studenti, operai, impiegati o degenti contemporaneamente, in strutture di grandi dimensioni, implica necessariamente utilizzare modelli rigidamente organizzati di somministrazione e fruizione dei pasti, che spesso finiscono per lasciare inappagati i bisogni collaterali (ma primari come importanza) degli utenti. I vari componenti del servizio di ristorazione devono allora essere pensati in funzione delle nuove esigenze: cibi dieteticamente equilibrati e presentati in modo accattivante; locali curati, spazi frazionati, che favoriscano una dimensione pił vicina a quella familiare, pił luminosi e con pił "verde"; gli arredi studiati per favorire il rapporto fra gli utenti; le stoviglie pił ergonomiche, pratiche e belle.

Nelle mense stoviglie riciclabili
Nel disegnare un modello di ristorazione collettiva occorre integrare gli obiettivi esaminati in precedenza, con alcuni imprescindibili limiti di natura igienica, organizzativa ed economica. Limitando l'analisi all'aspetto delle stoviglie e delle posate, molte comunitą hanno constatato come l'impiego di manufatti riciclabili in materia plastica garantisca migliori risultati in termini di igiene, praticitą, flessibilitą e sicurezza del servizio di ristorazione, a costi competitivi, nei confronti delle stoviglie tradizionali e dei materiali alternativi
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PREMIO IMPRESA ECO EFFICIENTE 2000