Le capsae

I contenitori per i "Formaggi"

La “capsa” era il nome latino di una scatola rotonda col fondo bucato nella quale il latte cagliato veniva posto appena tolto dalla “terrina mulchrale” dove era stato posto a cagliare. Dal nome di questo antico imballaggio, deriva poi il “Caseus” che diede il nome a tutti i prodotto caseari. Le “capsae” erano scatole di terracotta, o di corteccia di faggio o d’ulivo, di “forma” rotonda da cui deriva il nome di formaggio, “formaticum”. Al tempo dei Romani, già si fabbricavano diverse qualità di formaggi, per i quali variavano non soltanto le qualità del latte o il tempo della formazione del caglio, ma anche la forma delle “capsae”. Fin dalla Roma imperiale, il formaggio è sempre stato un cibo agreste ancestrale, pregiato come una leccornia. Oggi,grazie alle varie “forme” di contenitore “Piber” termosigillabili per formaggi, non è più necessario chiudere ermeticamente in grandi sacchi di cuoio le capsae con il formaggio affumicato per importarlo dalla “Gallia” o dalla “Dalmazia”.